Finanziamenti Agevolati Donne 2018

Ci sono diversi tipi di agevolazioni per le imprese femminili che hanno i requisiti per accedervi:
agevolazioni per imprese al femminile: ci sono diversi contributi di questo genere, dedicati a realizzare nuovi progetti aziendali oppure per l’acquisto di prodotti e servizi per l’azienda;
contributi a fondo perduto: in questo caso si tratta di incentivi che vengono concessi allo scopo di avviare un’impresa, in questo caso al femminile. Una parte del capitale erogato, di solito il 50 per cento, non deve essere restituito, mentre il resto può essere rimborsato tramite rate mensili a tasso agevolato;
Fondo di Garanzia: grazie a questo strumento è possibile richiedere un finanziamento garantito dallo Stato italiano. Il Fondo non può intervenire nei rapporti tra l’impresa e la banca né sui tassi di interesse che vengono applicati, ma solo sul fronte delle garanzie. Può essere richiesto da professioniste e da imprese femminili indirizzando la propria domanda direttamente alla banca e al Fondo;
microcredito: anche in questo caso si tratta di una agevolazione per imprese al femminile che fornisce una garanzia sul prestito richiesto da professioniste in possesso di partita Iva da almeno 5 anni oppure da imprese femminili già costituite che non abbiano più di 5 dipendenti (10 nel caso di Srl semplificate, società di persone e cooperative)
autoimpiego Invitalia: creare e avviare un’attività imprenditoriale non è facile. Invitalia viene in aiuto alle donne che ci vogliono provare, valutando le domande di contributo a fondo perduto e di mutuo a tasso agevolato e offrendo assistenza a ditte autonome, microimprese e franchising.

Finanziamenti agevolati per donne del 2018: i requisiti necessari?

Le piccole e medie imprese in rosa, per poter usufruire delle agevolazioni previste, devono avere alcuni requisiti ben precisi. Per quanto riguarda le ditte individuali, il titolare deve essere una donna; per le società di capitali, invece, almeno i due terzi delle quote devono essere in possesso di donne e l’amministrazione deve essere composta per almeno un terzo da da donne; per le società di persone e cooperative, infine, il 60 per cento almeno dei soci deve essere composto da donne.
Le piccole imprese, più nello specifico, al momento della domanda di partecipazione ai vari bandi devono avere meno di 50 dipendenti, un fatturato inferiore a 7 milioni di euro oppure 5 milioni di totale di bilancio e non essere dipendenti da imprese partecipanti.

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